domenica, 22 novembre 2009
15:34

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Passeggiata mattutina 2

Archiviato da moma75 in: i miei libri, laura, coso
Non capita spesso che la domenica io e Coso ce ne stiamo per conto nostro. In genere pranziamo con i suoi, più raramente andiamo da sua sorella o dai miei. Oggi però ce ne stiamo per conto nostro. Dovevamo andare all'Ikea ma poi ci abbiamo ripensato, non ci siamo auto invitati a casa dai miei, sua sorella è fuori città... e poi avevamo un po' di avanzi dalla cena di ieri sera.

Così dopo aver riordinato - abbiamo lavato i piatti della stessa cena - ce ne siamo con calma andati a fare una passeggiatina in centro.

Chiaramente era freschetto e non c'era nemmeno il sole... che ha fatto capolino non appena siamo rientrati a casa.

L'uscita era già programmata perché volevo passare alla Feltrinelli.

Dopo un bel giro siamo andati nel luogo di perdizione e abbiamo comprato un libro di Jamie Oliver (il fighetto del prossimo post) - le ricette che ha imparato e rivisitato dopo il suo giro di formazione in Italia - e il quarto volume della serie di Stephany Plum di Janet Evanovich
dal titolo Non dire quattro.

Sono andata a colpo sicuro: l'ho comprato senza nemmeno dare un occhio alla quarta di copertina che leggo ora.



"Sally è una drag queen" spiegai a mia nonna. "Ma va'?" disse lei. "Volevo tanto conoscerne una. Mi sono sempre chiesta una cosa: dove lo mettete il dingdong quando vi vestite da donna?" "Bisogna indossare mutandine speciali per nasconderlo dentro." Guardammo tutte il rigonfiamento sul vestito di Sally, all'altezza del basso ventre. "Embe'?" disse Sally. "A me fanno venire il prurito". È una calda estate a Trenton, soprattutto per Stephanie Plum, cacciatrice di taglie, non bella ma sexy, non coraggiosa ma incosciente: un'antieroina con un fantastico fiuto per i guai. E questa volta di guai in cui ficcarsi ce ne sono fin troppi, anche se il caso sembra piuttosto semplice. È sparita una ragazza, Maxine Nowocki, libera su cauzione dopo l'accusa di aver rubato la macchina del fidanzato. Sembrerebbe una banale lite tra innamorati, se il fidanzato non cominciasse a ricevere messaggi minatori cifrati... Per fortuna Stephanie può contare sull'appoggio di Lula, ex prostituta mastodontica con una predilezione per le armi di grosso calibro, e di Salvatore alias Sally Sweet, un chitarrista transessuale, grande esperto di enigmistica. Peccato però che l'agenzia di recupero cauzioni abbia deciso di assumere anche Joyce Barnhardt, storica rivale di Stephanie, specialista nel rovinare matrimoni. Proprio ora che l'agente di polizia Joe Morelli sembrava deciso a dare una svolta alla sua storia con Stephanie...






Mi piacciono molto i libri della Evanovich, c'è ironia, avventura e una certa tensione sessuale tra i due protagonisti che però ancora non sono riusciti a quagliare.

Mi piacciono anche perché nel titolo di ogni libro c'è sempre un numero che corrisponde al volume della saga. Per capirci Non dire quattro è il quarto. Semplice, no?



Coso ha già messo gli occhi sul libro della Evanovich e mia sorella già si è prenotata. Io ho già tre libri iniziati, ma so già che non riuscirò a resitere alla tentazione di stravaccarmi su Poang con un plaid e perdermi nelle avventure di Stephany.

domenica, 22 novembre 2009
15:17

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Jamie Oliver

Archiviato da moma75 in: cucina
Sapete chi è Jamie Oliver?

Jamie Oliver è uno dei cuochi del momento. E' un pischelletto inglese, un vero e proprio figheto ed è uno dei fenomeni mediatici del momento.

Dislessico, a 16 anni ha lasciato la scuola e ha iniziato a lavorare nei ristoranti. A poco meno di 25 anni ha cucinato per il primo minostro inglese Tony Blair e l'anno dopo ha ottenuto una delle massime onorificenze inglesi.

Non so quanti ristoranti in giro per il mondo abbia aperto,  conduce programmi di cucina e ha fondato un'associazione che ogni anno seleziona 15 giovani che provengono da situazioni di grave disagio per indirizzarli a un lavoro.

Pubblica libri, ha stuoli di fan ed è pure un gran bel vedere.

Io proprio non lo sopporto: fa il lavoro che gli piace, guadagna un sacco di soldi e ha anche l'aria di uno che si diverte un mondo.
mercoledì, 18 novembre 2009
14:38

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passeggiata mattutina

Archiviato da moma75 in: sgambettare
Sono un paio di volte che per venire a lavoro la mattina, quando entro un po' più tardi, invece di venire al Circo direttamente faccio una breve passeggiata al corso. Salgo fino all'acropoli con il bus (potrei farmela tutta a piedi volendo, ma dopo appena arrivo in ufficio dovrei fare l doccia), attraverso il corso, e poi mi getto a capofitto lungo via dei priori cercando di non rotolare a valle... il bello di vivere in una città in collina.

Mi piace passare al corso a quell'ora di mattina, soprattutto perché il luogo di perdizione - la Feltrinelli - è chiuso fino alle 10.

A quell'ora non ci sono branchi di ragazzetti che pascolano, non c'è lo struscio, ma c'è l'ordinato e operoso via vai della gente che va a lavoro. Così puoi anche buttare un occhio alle vetrine senza gente che ti urta.

Ti capita di combinarti con branchi di avvocati che vanno a studio proprio vicino al tribunale.



Oggi per esempio ho dato un occhio alla vetrina di Bata e ho visto un paio di scarpe carinissime e anche una borsa.

Forse è meglio che per un po' io giri alla larga dal corso ;)
martedì, 17 novembre 2009
13:27

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Latito - latito

Archiviato da moma75 in: varie ed eventuali, i miei libri, splash
Ho poche cose da scrivere! Dopo aver salvato la propria sorella rimasta chiusa in ascensore, le cose quotidiane sembrano delle banalità.

Ho poco tempo! Negli ultimi giorni sono stata fagocitata dalla redazione per un progetto segretissimo che andrà on line domani.



Comunque: sono tornata in piscina. Visto il problema al polpaccio ho rispolverato costume, fucile e occhiali e mi sono rituffata in vasca. Ieri dopo le 3 avevo tutta la piscina per me. Com'è rilassante sentire il pigro sciabordio. Pigro perché io vado very easy!

Comunque sia le mie 50 vasche me le sono fatte. Poi doccia a vela, doccia tropicale e una decina di minuti in sauna... ed eccomi qui: sono a pezzi.



In questo periodo sul mio comodino ci sono due libri: uno di Ian Rankin dal titolo Fine partita e l'altro è Lasciami entrare di
John Ajvide Lindqvist. Un libro sui vampiri, dal quale hanno tratto un film, che fortunatamente si discosta dall'andazzo di Twilight e soci.

  


A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una tenera e crudele storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.
sabato, 14 novembre 2009
13:41

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Ci sarò

Archiviato da moma75 in: laura, mi piace, coso
Ci saremo. Ad Ascoli il 28 novembre per la partita contro le isole Samoa.



Speriamo solo non piova.



PS: volevo mettere una foto di Bergamasco, ma se uno fa una ricerca con google trova tutte foto di lui tutto nudo. Sono cose che non si possono vedere... Povero ragazzo, così pieno di bozzi. Secondo me non sta bene quel ragazzo. Credo che abbia una qualche forma di allergia ;)

giovedì, 12 novembre 2009
12:19

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Carramba

Archiviato da moma75 in: laura
Questa mattina in ufficio suona la fastidiosissima campanella dell'ascensore. Qualcuno c'era rimasto chiuso dentro.

Non sto a dire i commenti fatti dal collega: ma guarda tu questi! C'hanno ventanni e nemmeno due rampe di scale si fanno a piedi!

Chiamiamo immediatamente la portineria, che dovrebbe essere l'ufficio deputato a chiamare l'assistenza. Il collega che risponde - che notoriamente non passa per essere uno molto reattivo - ha bofonchiato qualcosa e ha detto che avrebbe passato la patata alla segreteria.

Intanto la povera anima intrappolata continuava a premere il quasi ormai scheletrico dito su quel cappero di pulsante... dandomi enormemente sui nervi.

Inizio a scendere le scale battendo sulle porte dell'ascensore per dire alla povera anima che erano in arrivo i soccorsi. Per scrupolo inizio a premere i pulsanti di chiamata.

E Abracadabra le porte si aprono... rivelando la sorpresa. Come il mollusco nella cozza nell'ascensore c'era mia sorella, che carica di uno zaino e la ventiquattrore con il cambio (questa notte si ferma a dormire da noi) aveva optato per il modo più rapido  per salire al secondo piano.

martedì, 10 novembre 2009
16:11

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Un buon inizio di giornata

Archiviato da moma75 in: vita da piedona
Questa mattina mi sono recata per tempo alla fermata dell'autobus, ero in anticipo di una decina di minuti sulla corsa delle 8:49.

Aspetta. Aspetta. Aspetta. Si sono fatte le 9 e dell'autobus E nessuna traccia.

Per scrupolo telefono al numero verde della società dei trasporti e faccio presente la cosa. Gli dico dove solo, che autobus aspetto, l'orario della corsa ecc ecc.

Paziente mi metto ad aspettare la corsa successiva che tarda ad arrivare.

Ad un certo punto passa un autobus diverso da quello mio, la A, ma lo prendo lo stesso in modo da arrivare a un punto di snodo in cui posso prendere il TD che mi porta lo stesso a lavoro. Tanto da quella fermata ci passa anche la E e il primo che passa lo prendo.

Aspetta. Aspetta. Aspetta. E della seconda corsa della E ancora nessuna traccia e per la TD dovevo aspettare ancora 15 minuti.

Inca@@#t# ritelefono a quello della società dei trasporti che mi dice tranquillamente che la seconda corsa della E era transitata in orario per una certa via e che quindi era passata e io l'avevo persa.

Ma come l'ho persa? Se sto alla fermata da quasi un'ora!

Signora, ma lei è sicura di stare alla fermata giusta???



Alla fine sono arrivati due autobus E, siamo saliti su uno dei due ma poi l'autista ci ha fatto scendere per prenderne un terzo (probabilmente c'era un guasto al mezzo). E' uscito fuori che erano rimasti bloccati a causa di un incidente. Perché sono signora, altrimenti quelli del numero verde li avrei richiamati per dirgliene 4 e anche 8!
martedì, 10 novembre 2009
12:09

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Spignattare

Archiviato da moma75 in: cucina
Tra sabato e lunedì non ho fatto altro che spignattare!

Ho cucinato per la cena con gli amici, poi domenica ho preparato il brodo di carne vera per i passatelli per la cena di lunedì e poi lunedì pomeriggio ho preparato i fagiolini stufati per la cena e il cavolo con olive, capperi e pomodoro per il pranzo di oggi.

Per fortuna che hanno inventato la pentola a pressione.





Poi, poi capito sul blog di Nuvolette e trovo questo e questo. E mi sono domandata: dov'è che sbaglio???

^___^
lunedì, 09 novembre 2009
13:32

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Cena

Archiviato da moma75 in: casa dolce casa, coso, la mia coinquilina
Sabato abbiamo finalmente fatto qesta famosissima cena con gli amici E. e F.

E' andato tutto bene, abbiamo mangiato, chiacchierato... e alle 11 e mezza eravamo chi sul divano chi sulla poltrona in coma postprandiale... non c'è che dire: non siamo più i ghepardi di una volta.

Visto che eravamo solo in 4 ho aperto il tavolo in modalità 2 moduli e ho apparecchiato con una delle tovaglie che mi ha fatto la mia mamma con tutto il bordino all'uncinetto. Piatti belli, tre bicchieri, forchettina per il dolce, candele e tutto l'ambarabbà cicci coccò.



Ogni tanto da soddisfazione apparecchiare bene... ma questo Coso non lo deve assolutamente sapere.



Per cena abbiamo fatto un antipastino misto un po' piccante (non sapevo che F. non è abituato a mangiare così, la prossima volta sarà bene che mi informi prima), pasta all'uovo con sugo di ricotta e pomodorini secchi, brasato di vitello con patate stufate e insalata. Frutta e dolce crema e panna con frutta.

Coso era preoccupatissimo che fosse poco da mangiare... fosse stato per lui avremmo fatto doppio secondo con sorbetto al limone in mezzo. E' sempre esagerato.

Gli ho risposto che se avevamo ancora fame potevamo fare il bis di dolce, no? Anzi è anche meglio.

lunedì, 09 novembre 2009
10:56

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Coso, è nato un comico

Archiviato da moma75 in: vita di coppia, coso
Io e Coso mentre mangiamo ascoltiamo la radio.

C'è una pubblicità che passa spesso, credo sia di una roba pronta di Giovanni Rana. C'è una tipa che parla con una collega e le dice che la sera si vede a casa sua con una sua amica per strafogarsi di questa roba buonissima e guardare un film con un attore di cui non ricorda il nome e per farsi capire lo chiama Coso.

La collega ribatte ironica: se è con Coso non me lo posso perdere.



Silenzio e poi tra un boccone e l'altro la mia dolce metà mi fa: hai visto? Sono un attore famoso!





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